11 Dicembre 2018
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La nostra storia a puntate
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La nostra storia a puntate

I fondatori del G.S. La Piazza
Premessa
E' obbligo da parte mia fare una premessa, quelli che andrò a scrivere in questo spazio saranno ricordi legati ad un' esperienza di sport e di vita che mi ha accompagnato per 20 anni; Momenti belli ed esaltanti, delusioni cocenti, discese e risalite, vittorie insperate e sconfitte inimmaginabili, soprattutto emozioni che alla fine hanno fatto si che tutto quello che sembrava irraggiungibile sia stato raggiunto e tutto quello che sembrava dovesse durare in eterno sia svanito in un attimo. Non seguirò un ordine cronologico, dipenderà solo dallo stato d'animo del momento e dalla necessità di mettere in ordine un pò di ricordi e molte emozioni, perchè è successo tutto così in fretta che se chiudo gli occhi rivedo in un attimo facce e situazioni vissute in 20 anni ma ancora tutte lì in ordine sparso. Ricordo i goal, gli abbracci, le espressioni di chi mi stava d'avanti mentre parlavo di sport e del sogno di arrivare in serie A tutti insieme, in molte meriterebbero di essere nominate per prime o per primi in questa cosa che sto facendo ma un nome su tutti, e soprattutto una faccia su tutte, mi appare se chiudo gli occhi, è sicuramente la persona più coraggiosa, anzi la calciatrice più coraggiosa e determinata che abbia mai allenato, non è mai scesa in campo con la prima squadra ma a lei attribuisco il numero 1 tra le quasi 250 giocatrici che ho avuto in 20 anni di carriera da allenatore, il suo nome è Deborah, abitava a Staffoli, voleva giocare a calcio, sognava di segnare un goal in una gara vera e, semplicemente, c'è riuscita.

I Fondatori
Come spesso succede nello sport fu la passione di un gruppo di amici appassionati di calcio a far nascere nel 1982 (anno dell'Italia Mondial a Castelfranco di Sotto una nuova Società che fu denominata G.S. La Piazza ( dove G.S. stava per Grande Squadra ), in onore allo spicchio della Piazza Nova dove questi amici si ritrovavano quotidianamente, sfidando le ire dei Vigili Urbani, per giocare epiche sfide serali.
Solo tre anni dopo, il calcio del neonato G.S. La Piazza cominciò a parlare al femminile con l'organizzazione del I° Trofeo Pallone Rosa, rassegna di calcio femminile destinata a diventare l'appuntamento estivo per eccellenza di tutto il panorama femminile regionale. Da quell'edizione del 1985 si sono susseguite venti edizioni che hanno visto la partecipazione di tutte le più forti formazioni regionali prima e nazionali poi; sono scese in campo tante tra le più forti calciatrici d'Italia per conquistare quello che è diventato un simbolo, il Pallone Rosa.

Il 1986 fu l'anno decisivo, quando cioè, dietro l'entusiasmo derivante dall'organizzazione del Trofeo Pallone Rosa, nasce l'idea di creare una propria squadra formata da ragazze del posto, quasi tutte compagne o fidanzate dei componenti la squadra maschile. I primi anni di esperienza sono firmati U.I.S.P. e l'obiettivo principale fu quello del massimo divertimento ma è nel 1990 che cominciarono ad arrivare bambine desiderose di realizzare il proprio sogno, giocare a calcio. Nacque così una squadra composta da bambine con età compresa tra i 9 e 11 anni che, prima in Italia, partecipò ad un campionato esordienti maschile riportando un successo notevole; 10 punti conquistati grazie a 2 vittorie e 6 pareggi ( la vittoria assegnava 2 punti ), 27 reti segnate tutte ad opera di Ercoli Sara che si rivelò negli anni seguenti grande talento tanto da meritarsi la chiamata in azzurro.

Nel 1991 la prima esperienza targata F.I.G.C. con l'affermazione nel Campionato Regionale Under 16 e nella Coppa Orlandi. Nel 1992 il G.S. La Piazza si iscrisse al Campionato regionale di Serie C con la squadra più giovane decisa ormai a crescere quel gruppo di ragazzine terribili per arrivare molto in alto e infatti dalla Stagione 1992/93 alla Stagione 1997/98 ( anno della promozione in Serie B ) il G.S. La Piazza migliorò costantemente la propria classifica, aumentò il proprio prestigio vincendo tutte le manifestazioni giovanili e tantissimi tornei estivi,organizzò il migliore settore giovanile della Toscana, cambiò nome in A.C.F. Piazza 96, ma soprattutto formò un organico giovane e pieno di talenti pronto a sfidare le squadre più forti d'Italia. La Stagione 1997/98 fu l'anno della raccolta di quanto seminato, infatti il Campionato Regionale di Serie C fu vinto a suon di record ( uno su tutti Lanzotti capocannoniere con 63 reti in 32 gare di campionato ) e anche il Pallone Rosa, arrivato alla XIV° edizione arricchì la bacheca della Società.

Seguirono Tre Stagione nel Campionato Nazionale di Serie B dove l'A.C.F. Piazza 96 migliorò costantemente la propria classifica sfiorando la promozione in Serie A già al secondo tentativo nella Stagione 1999/2000 e centrandola nella Stagione successiva. Nella Stagione 1998/99, la prima in Serie B, l'A.C.F. Piazza 96 si confermò ai vertici del movimento Regionale stravincendo il XV° Trofeo Pallone Rosa e il Trofeo Confezioni Marco conquistato ad appannaggio di due formazioni di Serie A quali l'Agliana ed il Sarzana. Nelle Stagioni 1999/2000, 2000/2001 e 2001/2002 l'A.C.F. Piazza 96 si ripetè alla conquista del Trofeo Pallone Rosa e soprattutto si affacciò alla vetrina più prestigiosa quella della Serie A.

Il 15 Settembre del 2001 resterà una data storica nella Storia della Società e dello sport Castelfranchese in particolare, allo Stadio O. martini nella prima giornata di Campionato scese in campo la formazione più forte d'Italia, quella Lazio che poi avrebbe vinto lo scudetto in uno spettacolare spareggio con il Foroni Verona. Il risultato fu un secco 4 a 0 in favore della Lazio ma sicuramente l'emozione giocò un ruolo da protagonista nelle ragazze che scesero in campo quel pomeriggio : Nardi, Cagetti, Molesti, Salutini, Cacciatori (CAP), Zastin Gabry, Ristori, Ercoli, Pallotti, Lanzotti, Zastin Gensy ( Bigazzi ). All. Pistolesi.

La prima esperienza in Serie A si chiuse con una salvezza guadagnata con largo anticipo ed un eccezionale 7° posto in classifica generale davanti a squadre dal nome prestigioso quali Milan e Torino. Ma come sempre nello sport il difficile è confermarsi e spenta la spinta dell'entusiasmo, la stagione seguente quella 2002/2003 nata sotto ottimi presupposti non ultimo la fusione col San Pierino che avrebbe dovuto portare nuove risorse, vide la neonata Valdarno CF relegata nelle ultime posizioni per tutto il Campionato ed infine retrocedere con non pochi rimpianti.

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