Il ds azzurro Marco Landi: "Sono estremamente felice del momento; col Milan ce la giocheremo"

10-10-2020 10:28 -

In vista della sfida di oggi contro il Milan (ore 15.00 al centro Sportivo di Monteboro, il direttore sportivo delle azzurre Marco Landi è intervenuto a Tutto Calcio Femminile, trasmissione di TMW Radio.

“Se vi dicessi che mi immaginavo tutto ciò sarei un grande bugiardo – ha detto -. Sono estremamente felice del momento, di come vanno le cose, ma anche sognando in grande era difficile pensare a un momento idilliaco come quello che stiamo attraversando. Si lavora bene e il presidente ci è vicino, ma pensare che bastino queste cose per esprimersi a questi livelli... Abbiamo avuto un pizzico di fortuna e trovato una bella quadra. Il resto è venuto da sé. Il campionato dell'anno scorso, pur non finito, aveva dato indicazioni importanti e messo in evidenza delle lacune. La prima cosa quando vai a costruire la squadra è tamponare quelle, poi abbiamo avuto anche la sorpresa di alcune ragazze molto giovani che si sono inserite alla grande. Non pensavo che Bellucci e compagnia si sarebbero fatte vedere su grandi livelli: un bel salto se pensiamo che fino all'anno scorso erano nella Primavera della Juventus. Anche l'allenatore stesso (Spugna, ndr) è una scommessa. Polli? Il giorno in cui è venuta e ha firmato ero contentissimo. Non capisco che valutazione ne abbiano dato gli altri: quando l'ho contattata non ho dormito la notte finché non ha firmato. Ero sicuro che portandola dieci metri più avanti sarebbe diventata importante. Voglio sottolineare anche il contorno, però: anche le varie Glionna, Bellucci e compagnia. Lì a centrocampo abbiamo tanta qualità. Abbiamo delle giocatrici giovani, ma non sono delle sprovvedute”.
“Avete richieste per le ragazze? – ha aggiunto - Per ora non ne abbiamo, ma avendo quattro convocate con l'Italia... Quando vengono fuori certe alchimie, emergono anche ragazze che in teoria avrebbero una valutazione non eccezionale. Se lavori col sorriso non senti la fatica e la domenica riesci a mettere tutto questo in campo. Binazzi? Io la amo, sportivamente. Come profilo è una di quelle che ti danno risposte e un aiuto incredibile: sta vivendo una seconda giovinezza”.
“Il Milan non lo scopro certo io – ha concluso -, è una squadra costruita per un certo tipo di campionato, ed è giusto sia così. Noi dovremo sempre giocarcela come fatto con la Roma, portando la nostra mentalità indipendentemente da quello che potrà essere il risultato, non dobbiamo stravolgerci. Scudetto? Al di là di Juve, Milan e altre, la mia impressione è che un tempo bastava prendere quattro-cinque elementi importanti e potevi già vincere. Oggi invece o hai un'idea di calcio, o vai poco avanti: le accozzaglie di giocatrici importanti non portano più a nulla. E lo dico guardando anche al Sassuolo, che gioca: hanno delle individualità importanti anche, però nasce dall'idea. Europa League anche al femminile? Dico sì, per il movimento in toto, al di là della posizione che stiamo occupando adesso. Almeno il campionato diventerebbe ancora più competitivo”.