11 Dicembre 2018
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Ottava puntata : (prima parte - nel pantano di Lucca quel 6/05/12 )

La gioia a fine partita
Dopo una lunga sosta ricomincio a mettere giù un po’ di ricordi con tante tante emozioni ed è logico che le vittorie la facciano da padrone. Ricomincio dal ricordo di quel 6 Maggio 2012 scolpito nella nostra storia come il giorno della definitiva rinascita, del ritorno nel posto che ci merita nel panorama del calcio femminile italiano, il giorno della vittoria del Campionato Regionale di Serie C 2011/2012.

L’origine di una vittoria spesso nasce da grandissime delusioni, per lunghi anni, dopo la discesa dalla Serie A nel 2002, la nostra squadra era precipitata in Serie C passando per la Serie A2 (2002/2003) e per la Serie B (2003/2004 e 2004/2005).
Durante la discesa in Serie C i campionati Nazionali ci avevano comunque dato la possibilità di lanciare molte ragazze giovani ed era quindi lecito sperare di ritornare velocemente nella categoria superiore, giusto il tempo di consolidare la crescita di quel gruppo di ragazzine e aver fatto maturare in loro il giusto grado di esperienza.
Purtroppo per cinque campionati quel gruppo arrivo’ ripetutamente vicino all’impresa senza però mai riuscire a concretizzarla dimostrando di non avere lo spessore, l’alchimia giusta per primeggiare e passarono da delusioni cocenti che incrinarono irrimediabilmente la fiducia di tutto l’ambiente.
Al termine della Stagione 2009/2010, con l’ennesima cocente delusione di un terzo deludentissimo posto e con la vittoria del Campionato da parte della rivale Scalese, molte delle ragazze che costituivano quella rosa decisero di cambiare squadra o addirittura di lasciare il calcio.
La rosa che fu allestita per la Stagione seguente fu creata grazie all’inserimento di diverse ragazzine del settore giovanile aggiunte alle poche rimaste della rosa degli anni precedenti.
La stagione che seguì fu un crescendo continuo, quella giovane squadra a dispetto della poca considerazione dei tanti detrattori, riuscì a consolidarsi a metà classifica riuscendo a fare risultati importanti contro le prime della classe e ponendo ottime basi per la stagione successiva.
La stagione 2011/2012 iniziò partendo dalla rosa costruita l’anno precedente con l’inserimento di un importante ritorno quello di Sara Colzi che aveva militato in Serie A con la maglia gialloblù.
Il Campionato era inizato benissimo, sei vittorie consecutive nelle prime sei partite e squadra in testa al campionato con quattro punti di vantaggio sul Pisa. Alla settima però ci pensò proprio il Pisa a far ritornare sulla terra la squadra, battendoci per 1 a 0 nello scontro diretto.
La squadra accusò il colpo e inizio’ a balbettare nel rendimento, pareggiò col Lucca in casa e col debole Forte dei Marmi in trasferta, perse sempre in casa gli scontri diretti col Livorno e col Pisa e anche a causa di qualche infortunio di troppo si presentò alla terz’ultima partita del campionato praticamente senza portieri in rosa e soprattutto al terzo posto in classifica con due punti di distacco dal Livorno e uno dal Pisa.
Alla terz’ultima la prima svolta di una stagione che sembrava percorrere un film già visto ovvero un’altra cocente delusione.
Quel gruppo però aveva qualcosa di diverso da quello degli anni precedenti, nonostante la giovane età media delle componenti, aveva uno spessore diverso e soprattutto era una Squadra con la S maiuscola.
La svolta fu che il Livorno perse lo scontro diretto col Pisa e noi vincemmo a Montecatini per 6 a 0 lanciando in porta l’ultimo dei portieri rimasti ovvero Anna Landi appena 14 anni e una responsabilità enorme da gestire.
La classifica a quel punto vedeva Pisa in testa, noi a un punto e Livorno a due.
Alla penultima Noi ospitammo la forte Stella Azzurra mentre il Pisa era ospite dell’Agliana, per noi sembrava durissima e per il Pisa doveva essere una vittoria scontata ma il calcio a volte regala cose incredibili soprattutto se una squadra ha dimostrato di non volersi arrendere e di crederci fino all’ultimo.
Insomma incredibilmente fummo capaci di segnare ben sette goal alla Stella Azzurra ma ancora più incredibile fu la notizia che arrivo da Agliana al termine della partita, il Pisa aveva pareggiato per 3 a 3 e noi inaspettatamente ci ritrovammo in testa alla classifica sorpassando di un punto quel Pisa che era stato capace di batterci per due volte in campionato.
Inutile descrivere la gioia che si scatenò negli spogliatoi alla notizia, gioia mista ad incredulità, un ubriacatura di sensazioni che faticò a spegnersi perché alla consapevolezza che eravamo primi ad una giornata dalla fine si fece largo la realtà ovvero che una partita andava giocata e vinta.
Quella settimana di allenamenti sembrò non passare mai, il cartellone motivazionale che settimanalmente preparavamo per la partita seguente si riempì di note e di sensazioni da parte di tutte le giocatrici che facevano a gara a trovare la frase ad effetto più ad effetto che ci fosse.
Arrivò l’allenamento del venerdì sera cercammo di divertirci e di sdrammatizzare il più possibile ma ormai la tensione aveva invaso la testa e il cuore di tutte le ragazze, dei dirigenti e anche, anzi soprattutto, la mia.
Arrivò la Domenica, Domenica 6 Maggio ma sembrava più il 6 Dicembre, era piovuto tutto il Sabato e stava piovendo ancora quando partimmo da Castelfranco per Lucca.
Arrivammo al campo e quello che temevamo ci si palesò come reale appena vedemmo il terreno di gioco, era allagato e fu facile immaginare che dopo pochi minuti di gioco si sarebbe trasformato in un pantano...(continua)


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