11 Dicembre 2018
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La nostra storia a puntate - Settima puntata (Where are you from ...)

Settima puntata (Where are you from ...)

Era l´Ottobre del 1997 e stavamo disputando una seduta di allenamento quando comparve alla porta degli spogliatoi una ragazza bionda ed alta che senza dire niente si mise ad assistere alle nostre esercitazioni. Insieme a lei arrivò anche un signore ed io, insieme alle ragazze che stavo allenando, pensammo fossero insieme. Il signore dopo un pò scomparve, la ragazza restò sola e questa cosa ci insospettì sulla bontà delle intenzioni di quei due sconosciuti.
Ci precipitammo negli spogliatoi e ci accorgemmo che erano stati allegeriti alcuni portafogli e poichè la sconosciuta era ancora lì ci avventammo contro di lei per chiederle spiegazioni. Mi resi ben presto conto che non c´entrava niente con quel "Signore" che aveva provveduto ad effettuare dei prelievi nei portafogli di alcune ragazze e soprattutto che non stava capendo niente di quello che le stavamo urlando contro.
Quella sera fummo derubati ma ricevemmo un grande dono dalla sorte, avevamo conosciuto una splendida ragazza che oltre ad aiutarci da protagonista nella vittoria del Campionato di serie C 1997/98 e nella promozione in Serie B dopo aver disputato due gare di spareggio, si rese artefice di una grande dimostrazione di attaccamento al nostro gruppo.
Beggy (Sarah Kirsten Begg) sarebbe restata in Italia per lavoro per un breve periodo e, da brava anglosassone, era molto appassionata di calcio; capitò quella sera agli allenamenti perchè qualcuno le aveva parlato di noi ed era intenzionata a chiederci se poteva unirsi al nostro gruppo. Da quella sera Beggy si allenò con noi e, dopo aver effettuato tutte le procedure necessarie al suo tesseramento, arrivò il momento del debutto. La prima gara di Beggy fu una dimostrazione di classe e di forza, disputò il secondo tempo ad Uliveto e contribuì alla vittoria finale per 7 a 0 segnando anche due splendidi goal. La squadra vinceva in continuazione ed era ormai chiaro che il campionato ci vedeva favoriti per la vittoria finale.
All´inizio del girone di ritorno, accadde un episodio singolare quanto strano; ci stavamo recando a Pian di Mommio per giocare una partita importante e Beggy era in auto con me quando ci attraversò un gatto nero, d´istinto frenai ma lei mi pregò di non fermarmi perchè in Inghilterra un gatto nero che ti attraversa porta bene. La partita per la cronaca finì col risultato di 9 a 0 in nostro favore e dopo due giorni avemmo la dimostrazone che le nostre superstizioni erano entrambe vere. Era successo che, per sua fortuna, Beggy aveva ricevuto un importante offerta di lavoro da una multinazionale dello Sport con sede in America e quindi sarebbe partita di lì a poco, per nostra sfortuna.

Beggy partì ma calendario alla mano ci comunicò che avrebbe preso due settimane di ferie per venire a disputare le tre partite fondamentali e decisive, quelle che ci avrebbero visti opposti a Castelfiorentino, Prato e Rovezzano. Fu di parola, ad Aprile tornò e disputò le tre gare aiutandoci ad ottenere un pareggio a Castelfiorentino e due vittorie col Prato e Rovezzano. Fu grande la festa che le riservammo al momento della sua partenza perchè, anche se mancavano tre giornate al termine del Campionato, la matematica ci confermava già campioni.

Beggy ci aveva dimostrato tutto il suo attaccamento ma non finì di stupirci ... per ottenere la promozione in serie B, avremmo dovuto superare lo scoglio durissimo degli spareggi: un girone a tre squadre con le vincenti dei Campionati Regionali di Marche e Emilia Romagna. Dipsutammo la prima gara a Ferrara ed ottenemmo una vittoria incredibile per 3 a 2 all´ultimo minuto (tripletta di Zastin Gensy). A quel punto ci restava da superare l´ultimo ostacolo, il Senigallia, e fu qui che Beggy ci stupì. Il Mercoledì precedente alla gara col Senigallia mi telefonò comunicandomi che se per me andava bene lei era disposta a partire da New York al Sabato mattina per arrivare al Sabato sera a Milano in modo da giocare la partita per poi ripartire immediatamente poichè al Lunedì doveva trovarsi di nuovo a New York al lavoro. Inutile dire la sorpresa e l´incredulità di fronte a tanto attaccamento ma Beggy stava parlando seriamente e mantenne quello che aveva detto. Come se quel viaggio fosse la cosa più banale da effettuare, arrivò in tempo per giocare una delle partite più memorabili della nostra storia e contribuì al 3 a 3 finale che ci consentì di salire in Serie B.

Quando arrivò il momento di salutarci definitivamente le consegnammo una targa con sopra inciso "WHERE ARE YOU FROM", era l´unica frase in Inglese che Natalina conosceva e che scherzosamente le ripeteva in continuazione, divenne il tormentone di quella stupenda stagione sportiva.

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