11 Dicembre 2018
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La nostra storia a puntate - Seconda puntata (Le origini)

Seconda puntata (Le origini)

Negli anni settanta il punto di incontro dei ragazzi di Castelfranco era Piazza Garibaldi ( la cosiddetta "Piazza Nova" ), era il luogo dove, nel periodo estivo, si formavano i gruppi e dove si consolidavano le amicizie. Soprattutto quando le scuole finivano, dalla mattina a sera tardi, era lo scenario di discussioni, di progetti, di litigate e riconciliazioni, della nascita e della fine di storie di amicizia e d´amore.
Ci fu un periodo sul finire degli anni settanta in cui un appuntamento divenne imperdibile e irrinunciabile; alle 18,30 tutti i ragazzi che frequentavano la Piazza Nova si riunivano nello spicchio di piazza opposto a quello dove stava Dino col carrettino delle granite, per disputare epiche sfide calcistiche, supportati dalle ragazze. Indipendentemente dalle ridotte dimensioni del terreno di gioco, tra l´altro di forma triangolare, ho visto giocare partite con più di 20 giocatori. La gente arrivava anche a partita iniziata ed entrava subito in gioco con qualcuno, altri se ne andavano a partita in corso, altri si prendevano a botte. Le regole erano poche e semplici: _ Era tutto Bono, non c´era l´arbitro, la partita finiva a 10, si cambiava campo a 5, si poteva fare triangoli sbattendo la palla sugli alberi e sulle panchine e soprattutto, i risaputi bravi a giocare, potevano essere sottoposti a cure particolari da chi bravo non era.
Gli avversari più pericolosi però di quelle partite erano i Vigili Urbani che spesso ci beccavano, quando ci riuscivano sequestravano il pallone oppure facevano la lista dei giocatori e provvedevano ad inviare spiacevoli comunicazioni a domicilio. Non fu possibile cancellare quell´appuntamento serale in nessun modo e alla fine si arresero sia i Vigili che l´Amministrazione Comunale. Di solito quando i Vigili arrivavano facevamo in tempo a dileguarci, a volte invece la tensione della partita era tale che ci sorprendevano sul fatto ... Una volta uno dei Vigili più famosi del Comune, si avvicinò alla partita in silenzio, quando ci rendemmo conto della sua presenza era tardi e sarebbe stato inutile scappare e quindi con aria dimessa ci fermammo a gauardarlo per capire le sue intenzioni. Catturata tutta l´attenzione alzò due dita come si fa per indicare la vittoria, alchè qualcuno chiese ironicamente : "Duemila ?" facendo riferimento alle lire che potevano costituire l´eventuale multa, ma lui fece un cenno di diniego con la testa. Qualcun´altro allora disse : "Ventimila ?" e lui scosse di nuovo la testa e aggiunse con tono grave e rassegnato al tempo stesso : Avete vent´anni ma un v´è venuto ancora a noia a favvi rincorre dai Vigili ? ...
Alla fine il Sindaco ci chiamò in Comune e ci consegnò le chiavi del Campo Sportivo di Via dei Macelli pregandoci di non utilizzare più la Piazza Nova per le nostre partite. Nacque così la squadra del La Piazza ma le sfide giocate al Campo Sportivo non avevano più quel sapore e soprattutto non si respirava più quell´atmosfera.
Arrivò anche il momento del calcio vero per i ragazzi della Piazza Nova che ebbero la possibiltà di confrontarsi in quello che si chiamò "Stracittadino", ovvero nel torneo dei Bar di Castelfranco. C´era un problema per partecipare al torneo dovevano essere schierati da un Bar o da un Circolo ricreativo e molto goliardicamente si iscrissero al Torneo come Bar-beria Giuseppe e Alberto che era l´unico disposto a sostenere le spese per farli partecipare a quel torneo. Furono accettati in virtù del fatto che l´organizzazione non riuscì a trovare l´ottava squadra necessaria a completare il tabellone e anche perchè nessuno credeva nelle loro capacità. La Bar-beria G & A passò il turno, vinse la semifinale contro i favoriti del Bar Pisa e giocò la finale contro la squadra organizzatrice, la Stella Rossa.
Davanti ad un pubblico impressionante per il Campo Sportivo Vecchio, i ragazzi della Piazza Nova si trovarono presto in svantaggio, ma negli ultimi 10 minuti accadde l´imponderabile che a volte nel calcio succede e che lo rende così unico. Segnò la rete del pareggio Pagni (schiacciatore di banda della squadra di pallavolo locale), raddoppiò Manfredini a 3 minuti dal termine e quando ormai si pensava alla vittoria ci fu il pareggio beffa di Sarcone per la Stella Rossa. Ai supplementari fu un vero e proprio assedio ma due traverse e i miracoli di Gonzales tra i pali della Bar-beria G & A portarono ai calci di rigore. La Stella Rossa segnò tre rigori sui cinque regolamentari e lo stesso fece la Bar-beria G & A, furono tirati allora i calci di rigore ad oltranza. Al terzo calcio di rigore ad oltranza Gonzales parò e Manfredini Renato segnò e lo Stacittadino del 1979 fu assegnato contro ogni pronostico ai ragazzi della Piazza Nova.
Quella fu la loro definitiva consacrazione e l´inizio della storia del G.S. La Piazza che di lì a poco sarebbe stata fondata. Il primo Presidente fu Mario Donati soprannominato Mazzarò per la somiglianza col personaggio della novella "La Roba" del Verga e al momento dell´iscrizione alla UISP di Zona sottolineò all´impiegato che G.S. non stava per Gruppo Sportivo, ma per Grande Squadra.

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